Solution Training e 5 Ferite

Da quando nasciamo ogni esperienza della vita potrebbe essere una opportunità per imparare qualcosa e quindi crescere.

A volte però accade che ci siano esperienze delle quali non comprendiamo l'insegnamento e che da bambini percepiamo come una minaccia. Sono esperienze che ci creano una particolare sofferenza psichica ed emozionale che lascia un imprinting (una "registrazione"), che viene chiamata "ferita emozionale".

Il bambino da quando nasce dipende in tutto e per tutto dall'adulto, generalmente dalla madre che lo accudisce. Ecco che quindi nel bambino si attiva una istintiva propensione a garantirsi la sopravvivenza sviluppando l'attitudine dell'attaccamento verso coloro che gli garantiscono il soddisfacimento dei propri bisogni di nutrimento, protezione, accudimento e affetto.

Durante la prima infanzia possono accadere degli episodi che il bambino registra come minacciosi per la sua sicurezza e sopravvivenza, non solo a livello fisico, ma anche e soprattutto a livello relazionale ed emozionale.

La paura più grande del bambino, istintivamente, è quella di perdere la relazione privilegiata con l'adulto a cui attribuisce il potere di garantirgli la vita.

QUALI SONO LE FERITE EMOZIONALI

Le ferite emozionali sono: tradimento, umiliazione, rifiuto, abbandono, ingiustizia.

Generalmente vi è una ferita originaria con cui confrontarsi per tutta la vita e altre quattro che possono presentarsi in momenti diversi e attivarsi in contesti diversi.

La ferita originaria è quella che maggiormente ci sfida.

COME AGISCONO LE FERITE NELLA NOSTRA VITA e COSA FARE PER TRASFORMARLE IN RISORSA

Potremmo paragonare le nostre ferite a degli spessi occhiali con lenti colorate. Ogni ferita è rappresentata da una lente di colore diverso.
Ad esempio Rosso per il Rifiuto, Giallo per Umiliazione, Grigio per Tradimento, Blu per Abbandono, Verde per Ingiustizia.
Ecco che, quando una ferita è attiva, noi stiamo indossando gli occhiali di quello specifico colore; occhiali che ci fanno apparire la vita dipinta di quelle specifiche sfumature.

La realtà che noi cogliamo è quindi filtrata da quelle lenti e ci sembrerà con prevalenti sfumature rosse, gialle, grigie, blu o verdi a seconda della ferita attiva in quel momento. Le emozioni che noi proviamo quando osserviamo la realtà con gli occhiali della ferita, sono la conseguenza di come le cose ci appaiono. I pensieri che facciamo sono determinati da ciò che percepiamo come "realtà" e a loro volta determinano le sensazioni che proviamo e che agiscono sui processi chimici del nostro organismo.

Tutto questo accade per degli occhiali colorati! La realtà potrebbe essere un'altra totalmente diversa o di colore diverso!!!

Lo stesso evento che ci capita nella vita verrà vissuto in un modo totalmente diverso a seconda che indossiamo gli occhiali rossi del Rifiuto piuttosto che quelli gialli di Umiliazione o verdi di Ingiustizia e così via.

Ecco un esempio:

Siamo in coda con nostro marito/moglie all'ufficio dove vendono i biglietti per il concerto a cui teniamo molto e, ad un certo punto, l'impiegato appone il cartello "Biglietti esauriti".

Ingiustizia, lenti verdi, dirà con tono alterato: "Non è giusto, dopo tutto questo tempo che sono stato in coda!"

Tradimento, lenti grigie, dirà urlando: "Eh no! Lei non sa chi sono io!"

Abbandono, lenti blu, dirà piagnucolando: "Comeee, il mio concerto preferitooo"

Umiliazione, lenti gialle, dirà con tono dimesso: "Lo sapevo, finisce sempre così, non riesco mai ad ottenere quello che voglio"

Rifiuto, lenti rosse, dirà al compagno/a con tono scocciato: "Te l'avevo detto di non venire".

Di fronte allo stesso evento sono 5 modi diversi di reagire.

Superando i condizionamenti derivanti dalle ferite potremmo avere una infinità di possibilità, una infinità di sfumature, un'intera scala cromatica, un fantastico arcobaleno!!!

Indossare un paio di occhiali o un altro ci allontana da noi stessi, ci impedisce di essere noi stessi e ci rende difficile comprendere chi agisce e pensa in maniera diversa da noi.

Quello che spesso accade è che, vittime del giudizio e della paura accusiamo gli altri di ciò che vedono, di ciò che esprimono .... dei loro colori!

Le ferite ci rendono difficile l'accogliere le esperienze della vita come risorse per la nostra crescita di esseri umani e ci allontano dall'essere noi stessi, con la nostra autenticità, con la nostra ricca tavolozza di colori.

C'è però qualcosa di buono! Le ferite possono essere anche strumenti preziosi che nascondono talenti inaspettati, opportunità che ci permettono di accogliere l'insegnamento della vita.

Nel momento in cui noi accettiamo di riconoscere che molte delle situazioni che attiriamo nella nostra vita sono in funzione delle ferite, ecco che siamo entrati in un processo di elaborazione della ferita.

E' necessario un percorso di crescita e un profondo riequilibrio affinchè la ferita stessa si trasformi a nostro vantaggio e cessi di mostrarsi nella sua accezione più "devastante".

Percorrere un progetto di crescita interiore ci permette di cambiare la nostra vibrazione, di riconoscere ed esprimere i nostri talenti, di coglierci come le persone uniche e meravigliose che siamo

... ed ognuno di noi lo è!

 

Percorso pratico per risolvere le ferite in modo profondo

Si propone un percorso che rappresenta un allenamento per risolvere le 5 ferite.

Risolvere le 5 ferite non vuol dire che non si presenteranno più ma che si avranno gli strumenti per affrontarle.

Tramite la Biodanza® - Sistema Rolando Toro e la tecnica "I segreti delle 5 ferite" ideata da Maria Rosa Fimmanò che prevede 45 esercizi di autotrattamento, si attivano le risorse innate in ognuno per rendere la vita piacevole e soddisfacente, in armonia con se stessi e con ciò che ci circonda.

Il percorso prevede incontri di gruppo a cadenza quindicinale dove si lavora su ogni singola ferita alternando sessioni di Biodanza® a sessioni in cui si propongono semplici esercizi di autotrattamento per risolvere le ferite in modo automatico e profondo. 

Per chi preferisce lavorare individualmente o per chi desidera approfondire ulteriormente il lavoro svolto con il gruppo, si propongono sessioni individuali della durata di circa 1,5 h a cadenza settimanale o quindicinale.